SI VA! – Canzone per il rientro a scuola

SI VA! – Canzone per il rientro a scuola

Settembre ha uno strano modo di arrivare.

Fino a pochi giorni prima ci sono le vacanze, le giornate senza troppi orari, i giochi, le passeggiate, magari il mare o la montagna… Poi il calendario gira pagina e, quasi all’improvviso, ricompaiono zaini, astucci, quaderni e sveglie che suonano troppo presto.

C’è chi non vede l’ora di ritrovare gli amici, chi è curioso di conoscere nuovi compagni, chi ha già voglia di raccontare mille avventure vissute durante l’estate e chi, probabilmente, avrebbe prolungato volentieri le vacanze ancora per qualche settimana.

Ma ormai ci siamo.

SI VA!

È proprio pensando a quel momento così particolare che è nata questa nuova canzone per l’accoglienza e l’inizio dell’anno scolastico.

Volevo un canto allegro, corale, capace di trasmettere l’entusiasmo di una nuova partenza, ma anche di racchiudere, tra una strofa e un ritornello, alcuni dei messaggi che mi piacerebbe accompagnassero i bambini durante tutto l’anno.

Si parte dall’estate appena trascorsa:

«L’estate è volata come il vento,
tra giochi, scoperte e qualche lamento…»

ma ben presto lo sguardo si sposta in avanti.

Davanti ci sono nuovi sentieri da percorrere, cose da imparare, esperienze da vivere, domande da fare, errori da correggere, difficoltà da superare e probabilmente anche tante occasioni per meravigliarsi.

Poi arriva il ritornello:

«Porta il meglio che hai in te…
SI VA!»

Ed è forse proprio qui che si trova il messaggio al quale tengo di più.

Portare il meglio che abbiamo in noi significa imparare a dare il massimo di ciò che possiamo dare.

Non il massimo degli altri.
Il nostro.

Perché il massimo non è uguale per tutti.

Ciò che per un bambino può essere semplice e immediato, per un altro può richiedere tempo, fatica e molti tentativi. Un risultato apparentemente piccolo può nascondere un impegno enorme, mentre un risultato eccellente può non rappresentare affatto il massimo delle possibilità di chi lo ha raggiunto.

Per questo non dovrebbe essere il confronto con gli altri a stabilire quanto valiamo.

Quello che conta è imparare, poco alla volta, a conoscere le proprie possibilità e a non accontentarsi del minimo quando sappiamo di poter fare di più.

Mettere impegno. Provare. Sbagliare. Ricominciare. Chiedere aiuto quando serve. E avere la soddisfazione di poter dire: «Ho dato il meglio di me.»

Ma a scuola non si cresce da soli.

Ecco allora un altro passaggio della canzone al quale tengo particolarmente:

«Uniti è più facile andare,
crescere, imparare,
ma anche sognare.»

In una classe convivono personalità, capacità, storie e modi di imparare differenti. Ed è proprio questa diversità che può diventare una ricchezza quando impariamo a condividere idee e capacità, ad ascoltare gli altri e a mettere ciò che sappiamo fare a disposizione del gruppo.

Per riuscirci servono anche quelle piccole grandi parole che ritornano nel canto: ascolto, attenzione, rispetto, impegno, volontà e gentilezza.

Non sono semplicemente regole da ricordare il primo giorno di scuola. Sono strumenti che permettono a ciascuno di imparare e, nello stesso tempo, consentono agli altri di farlo.

Perché ogni gesto lascia qualcosa.

Un aiuto dato al momento giusto, una parola gentile, un’idea condivisa, una difficoltà affrontata insieme possono diventare parte di quei ricordi che, molto tempo dopo aver dimenticato una pagina del quaderno o un esercizio, continueremo a portare con noi.

E allora sì, possiamo cominciare.

Ci aspettano mesi di sorprese e novità. Ci saranno giornate bellissime e altre un po’ più complicate, conquiste, errori, risate, forse qualche broncio e sicuramente moltissime cose da imparare.

Non sappiamo ancora che cosa ci aspetta.

Ed è proprio questo il bello di ogni nuovo inizio.

Prepariamo lo zaino, portiamo con noi curiosità, entusiasmo e soprattutto il meglio che ciascuno di noi può dare.

Un nuovo anno scolastico sta per cominciare.

Pronti?

© Daniela Fognani – Brano originale depositato SIAE. Tutti i diritti riservati.

Daniela Fognani

Teacher, Creative

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